Enonautilus: un ecosistema al servizio degli winelovers

Enonautilus è l’ecosistema digitale nato con l’obiettivo di proporre esperienze turistiche legate ai profumi, ai sapori ed ai territori. Un nuovo tipo di viaggio che invita i turisti a muoversi in modo lento, a chilometro zero e con maggiore consapevolezza, alla scoperta di territori unici: luoghi da difendere custodendone le ricchezze che hanno da offrire.

Un'idea

Creare un ecosistema informatico che da un lato consenta agli utenti di conoscere i territori maggiormente vocati alla produzioni di eccellenze enogastronomiche e dall’altro le cantine a promuovere al meglio i propri prodotti e servizi turistici.

Un progetto

Omnicomprensivo e tentacolare, in grado di “vivere” all’interno di ogni tipologia di device connesso ad internet e che parli un linguaggio trasversale, capace di raggiungere tanto i baby boomer quanto la z generation.

Il risultato

Uno straordinario ed affascinante racconto senza un inizio e senza una fine, che ci porta a conoscere  gli oli della Puglia, i vini dell’Oltrepò Pavese, i mieli sorrentini e via via

. “Non c’è limite se non il cielo” scriveva Cervantes nel suo Don Chisciotte, ma…

Enonautilus è ideato per i viaggiatori di nuova generazione che vogliono essere sempre informati sulle migliori esperienze disponibili attorno a loro e che desiderano nuove mete per i loro viaggi anche di sole poche ore. Che le propri abitudini siano navigare con il PC, utilizzare lo smartphone, dialogare con Amazon Alexa o immergersi nel metaverso, Enonautilus è sempre presente e sempre aggiornato; un vero concierge digitale sempre pronto e sempre disponibile. 

Applicazione iOS/Android

Una vera App

L’applicazione, compatibile con iOS ed Android, è sviluppata non solo per essere la copia mobile del sito web, ma per diventare nel tempo un compagno fedele del winelover 2.0.

L’applicazione presenta alcune peculiarità specificatamente progettate per l’uso mobile come ad esempio l’auto spedizione ovvero una funzione che semplifica la logistica della spedizione * dei propri acquisti in Cantina; un sistema di ed una sezione dedicata alle cantine che consente loro di registrare il check-in del cliente al suo arrivo in Cantina.

* Sono diversi i vantaggi che l’autospedizione offre alle cantine e ai visitatori. Con questo strumento, l’enoturista può spedire ciò che ha degustato e acquistato in cantina non solo dove ma anche quando desidera: a casa, all’alloggio vacanza o da amici e parenti in occasione di una ricorrenza importante come un compleanno.

Website

Responsive e... Bellissimo

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Il sito web enonautilus.com è realizzato per essere fruibile da qualsiasi device collegato ad internet; ogni sua parte è stata sviluppata nel rispetto delle linee guida in tema di UI/UX (user interface/user experience) al fine di fornire una identità chiara al progetto e generare una risposta emozionale positiva in chi la utilizza.

 

Immagini grandi, nitide e, ancora una volta, bellissime, realizzate per trasmettere un’emozione forte: il desiderio di trovarsi lì a passeggiare in quei territori, a degustare quei vini, a vivere quell’esperienza.

 

Esperienza è la parola chiave, ciò che il dizionario Treccani definisce: “Quel tipo di conoscenza fornita dalle sensazioni o acquisita per il tramite dei sensi” insomma, qualcosa che rimane a lungo nei nostri pensieri e che, inevitabilmente, ci cambia.

 

Il sito Enonautilus è la sintesi di tutto questo: qualcosa che può cambiare per sempre il modo con cui ci guardiamo attorno.

Skill Amazon Alexa

"Alexa, apri Enonautilus"

Ecco le parole magiche che posso aprire ad una esperienza tutta nuova di interazione con l’ecosistema Enonautilus.

 

Una skill, così si chiamano le applicazioni per Amazon Alexa, che accompagna i turisti e gli enonauti lungo una serie di esperienze fino alla prenotazione della stessa. Uno strumento che davvero non conosce uguali che crescerà ancora ospitando i racconti delle esperienze per un viaggio che non finisce mai.

Enonautilus Amazon Alexa Skill

Perché scegliere Enonautilus?

Perché dovremmo rispondere noi? Non è forse meglio che siano i nostri utenti a farlo?